29/03/2012

Mi sento in colpa: rilessioni sull'emozione della colpa

Quando arriva il senso di colpa: come riconoscerlo e come superarlo

 

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà,  psicologa psicoterapeuta a Roma

 

y1ppP9eVbZfr-9NzMBjhmxis_Bmhh5mYcRcon8OcFg9eH9ni19rCg_kwp6z50buZ1AFYV_Ijud4rrM.jpg

Secondo lo psicologo Windy Dryden (1997) il senso di colpa è un'emozione negativa esage­rata che può originarsi da diverse filosofie di pensiero:

"Devo fare la cosa giusta (o non fare la cosa sbagliata), e sono una persona riprovevole se fallisco in questo".

"Non devo assolutamente ferire i sentimenti altrui e sono cattivo se lo faccio".

Tali forme di senso di colpa sono definite episodiche perché sono connesse a situazioni specifiche. Poi c'è il senso di colpa esistenziale, che ha origine da una filoso­fia permanente: "Sono cattivo per natura a prescindere da ciò che faccio"...

CLICCA IL LINK QUI SOTTO PER LEGGERE TUTTO L'ARTICOLO:

http://psicologoinfamiglia.myblog.it/archive/2009/04/30/gli-altri-mi-fanno-sentire-in-colpa-cosa-posso-fare-per-impe.html

21/02/2012

Vittimismo? No, grazie

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale a Roma


pianto-positivo-piangere.jpg


Lamentarsi non aiuta a risolvere i nostri problemi, non ci spinge ad assumerci in pieno le nostre responsabilità e non ci induce ad attivarci per cercare di migliorare la nostra condizione.

Dobbiamo pertanto imparare a contrastare questo atteggiamento che, in alcuni casi, diventa un’ abitudine consolidata che rovina la vita a noi e a chi ci circonda.

Il vittimismo altro non è una forma molto celata e subdola di distruttività. Non è sempre così evidente ed esplicito: anzi spesso è socialmente tollerato e  sottovalutato. Ecco perché è importante imparare a non prestare attenzione alle lamentele di chi ci è accanto: l’attenzione data alle lamentele fa sì che la persona le produca con maggiore frequenza finendo per bloccare qualunque azione positiva orientata al cambiamento. Ed ecco perché  consentire a figli, genitori, amici, partner di continuare a recitare unicamente il ruolo della ‘vittima’ significa essere complici di un meccanismo perverso che non condurrà da nessuna parte.

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO QUI:

http://psicologoinfamiglia.myblog.it/archive/2012/02/03/come-mi-piace-farmi-compatire-basta-con-il-vittimismo-inizi.html

 



12:11 Scritto da: francesca.sacca | Link permanente | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

12/01/2012

Paura dell’abbandono: cosa è e come gestirla

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa e psicoterapeuta a Roma

abbandono, paura abbandono psicologo, terapia abbandono

 

 Il timore di essere abbandonati appartiene a ognuno di noi. La persona che sa convivere con questo timore riesce a gestirlo e a non farsi influenzare nell’ambito della sua vita relazionale. Ma per molti questa paura non è facile da gestire: alcune persone sono affette in modo patologico dalla sindrome dell’abbandono che condiziona gravemente  la loro vita affettiva.

Le persone che temono l’abbandono hanno la costante e radicata convinzione di perdere le persone che amano e di rimanere per sempre  senza legami affettivi. Qualunque sia l’evento temuto – che la persona cara possa morire, mandarli via oppure lasciarli- vivono sempre con l’idea che un giorno rimarranno soli. Si aspettano di essere lasciate e pensano che ciò non avrà mai fine. Nel profondo del cuore questi individui sentono di essere destinati a vivere la vita in completa solitudine.

Queste radicate convinzioni circa l’abbandono provocano un senso di disperazione nei confronti dei rapporti affettivi: le persone sono convinte che, per quanto le cose sembrino andare  bene, le relazioni siano destinate al fallimento. Desiderano stare sempre vicino ai cari e si arrabbiano o impauriscono di fronte alla possibilità di qualsiasi tipo di separazione, per quanto breve essa sia. Soprattutto nelle relazioni sentimentali, si sentono emotivamente dipendenti dal partner e temono di perdere il legame di intimità.

Leggi tutto l’articolo su:

http://psicologoinfamiglia.myblog.it/archive/2011/08/29/ti-prego-non-lasciarmi-comprendere-e-superare-la-paura-dell.html